Antiche Strade

Fonte: www.thetripmag.com
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Le vie più antiche e sicure correvano lungo il corso dei fiumi, alcuni dei quali oggi scomparsi o ridotti a piccoli torrenti, che attraversavano l’Apulia da sud-ovest a nord-est: il Biferno, il Fortore, il Candelaro, il Cervaro e l’Ofanto.


Questi ultimi due erano navigabili, tanto che in epoca romana sulle loro acque si effettuava il trasporto delle granaglie dai fondaci di Sipontum e Salapia verso l’interno.

Un importante nodo stradale, quasi unico nel suo genere, era costituito, in seguito alla sua posizione geografica, la diomedea città di Arpi , la cui origine va collegata alla migrazione illirica tra X e IX sec.a.C.
Arpi, situata al centro del Tavoliere, era un crocevia di razze e civiltà, di interessi economici e strategici, di sicuro sembra popolata fin dal periodo neolitico.
Porto di Arpi era Sipontum, che in epoca romana sarà il “Navale Arpanorum”, che si poteva raggiungere con piccole imbarcazioni sul Celone e sul Candelaro.
Perciò si individua un’arteria di primaria importanza nelle relazioni commerciali tra la costa e l’hinterland: parte da Salapia e da Sipontum e raggiunge i centro di Arpi e Lucera, per poi dirigersi verso altre mete commerciali.