Il Crocifisso di Palazzo Delli Guanti

Crocifisso di Palazzo Delli Guanti

Crocifisso di Palazzo Delli Guanti

In via San Lorenzo, quasi alla fine verso il Seminario, insiste il Palazzo Delli Guanti, in stile tardo barocco , risalente alla metà del ‘700 , ma già abitato dai Cavalieri Teutonici nel ‘400

L’edificio ospita nella loggetta d’onore un Crocifisso, risalente anch’esso alla seconda metà del ‘700, ritenuto miracoloso e legato ad una tradizione popolare religiosa.


L’episodio si allaccia ad un periodo di terribile siccità che all’epoca aveva interessato la città ed il suo territorio. Tale siccità causò non pochi problemi ai contadini della zona e alla vita stessa della città, l’inaridimento dei terreni coltivabili aveva impedito il normale svolgersi dell’attività agraria, con prevedibile scarsezza di mezzi economici per la popolazione e povertà nei ceti più semplici.
Stante il perdurare della siccità, i Canonici della Cattedrale decisero di indire un ciclo di novene e preghiere, al fine di scongiurare il prosieguo della calamità. I riti durarono tre mesi, terminati i quali, si predispose una sacra processione, e si decise di portare lungo il percorso di fede, un Crocifisso sul quale fu apposto il Cristo appartenente alla Chiesa di San Francesco, ritenuto miracoloso.

La processione si snodò lungo tutto il percorso stabilito e, proprio quando arrivò al cospetto del palazzo Delli Guanti, cominciò a piovere. Il popolo gridò al miracolo, e i Canonici vollero spostare il Crocifisso, ma non ci fu verso di smuoverlo da lì, sembrava infisso nel terreno.

Lo sgomento fu grande, non si sapeva cosa fare, così si decise di togliere il Cristo dalla Croce e riportarlo nella sua sede a San Francesco, solo così il Crocifisso si “mosse”, e si decise di lasciarlo nella loggia del palazzo, dove da allora è muto testimone del miracolo che salvò la vita alla popolazione .

 Testo: Proloco Manfredonia